Alimentazione: che differenza c’è tra “dieta” e “stile di vita”?


"Se cambi l’approccio cambi l’intera tua esistenza…"

Ne parlavo stamattina con una fantastica Donna, chimica farmaceutica e dottoressa in Ayurveda con la quale studio e faccio sempre lunghi scambi telefonici costruttivi.


Quando si parla di nutrizione non si dovrebbe considerare questo aspetto come “separato” dagli altri aspetti della vita, come ogni cosa, perché funzioni, è necessario l’equilibrio.


Se adotti l’attenzione a te stesso come stile di vita, per te sarà normale nutrirti in modo corretto, indipendentemente dalla strada che decidi di percorrere. Io personalmente adotto l’Ayurveda come stile di vita (e quindi alimentare) e lo Yoga come principio esistenziale, perciò io non vedo l’alimentazione come una “dieta”.


Le diete sono temporanee e spesso sono destinate a fallire perché sono viste come un “temporaneo sacrificio (pessima parola) per raggiungere un risultato”. Lo stile di vita sano è un modo gentile di rivolgersi a se stessi credo opportunità per amarsi di più, stare bene con se stessi, per piacersi di più e quando sei in quest’ottica non vedi la tua tavola come un dover rinunciare a qualcosa, ma come un guadagnare felicità a tutto tondo. Ecco il trucco, ecco la differenza. Ecco perché alcune persone ci riescono e altre no…


Molti sono gli individui che non si piacciono perché sono in sovrappeso, oppure perché scarseggiano di energia, oppure ancora il loro corpo invia dei segnali di saturazione. Nonostante questo risultano reticenti nell'intraprendere nuove strade alimentari che potrebbero regale loro un appagamento maggiore, perché questo richiede necessariamente di uscire dalla zona di comfort. Ma se andiamo a guardare alla base è sempre presente una componente emotiva in comune: volersi bene.


Chi sta bene con se stesso, si stima e si ama per chi è, ritiene naturale adottare abitudini salutari, in ogni settore della vita. Chi si ama veramente non dirà mai "non ho tempo", perché è consapevole che la vita stessa è composta da tempo e trovare 10 minuti per Meditare ristorando la mente, non può in alcun modo essere visto come un dovere o una perdita, ma come un atto d'amore. Allo stesso modo scegliere il cibo migliore, cucinarlo con cura e sentire il proprio corpo felice, è un'abitudine che crea ulteriore gioia, se invece viene visto come una privazione, allora diventa pesante e stressante, diventa un dovere.


Quindi, la stessa azione può essere vista in due modi:

1) come un dovere;

2) come un piacere.


La variabile è sempre e solo la consapevolezza che hai di te stesso!


Rifletti: tutto ciò che conta veramente nella vita richiede cura. Far crescere una pianta sana, un figlio, una relazione, imparare a suonare, a dipingere, a ballare... tutto il bello del mondo richiede cura e, guarda caso, è tutto ciò che ci fa star bene. Senza cure nulla di tutto ciò può avvenire. Per quale ragione non dovresti adottare la stessa cura nei confronti di te stesso?


Con Amore

Anna

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