IPERTIROIDISMO: dieta, stile di vita e suggerimenti




"Si tratta di un disordine della tiroide molto meno diffuso rispetto all’ipotiroidismo che può causare al soggetto colpito disturbi importanti a carico del metabolismo, del sistema nervoso e del cuore."

Innanzi tutto cerchiamo di capire i meccanismi di questa problematica. L’ipertiroidismosi manifesta quando la tiroide è iperattiva e produce un surplus di ormoni T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) rispetto all’effettivo fabbisogno giornaliero dell’organismo. Colpisce più di frequente le donne e si manifesta soprattutto nella maturità, tra i 40 e i 60 anni, ma può insorgere tranquillamente anche in età più giovane.

Il tipo di ipertiroidismo più comune è un disordine autoimmune conosciuto con il nome di malattia di Basedow – Graves oppure morbo di Basedow – Graves o gozzo tossico diffuso.


In questa malattia l’organismo produce un anticorpo chiamato immunoglobulina stimolante la tiroide (in inglese thyroid-stimulating immunoglobulin abbreviato con la sigla TSI) e possiede un comportamento simile all’ormone tireostimolante TSH (un ormone prodotto dall’ipofisi che serve appunto a stimolare la tiroide a produrre i suoi propri ormoni e che di norma è alto nei soggetti colpiti da ipotiroidismo); il TSI sovrastimola la ghiandola e provoca una produzione eccessiva di ormoni tiroidei.


Le cause dell’ipertiroidismo

Ci sono diversi fattori che concorrono all’insorgere dell’ipertiroidismo, nel nostro Canale YouTube abbiamo dedicato un'intera video lezione sulle componenti emotive che portano ai disturbi tiroidei, ma qui trattiamo nello specifico le cause principali:

  • Permeabilità intestinale (in fondo all'articolo spiegheremo nel dettaglio di cosa si tratta)

  • Squilibri ormonali

  • Intossicazioni

  • Allergie alimentari

  • Ulteriore possibile causa dell’ipertiroidismoè anche ilgozzo nodularecioè un ingrossamento anomalo della tiroide che spinge la ghiandola a produrre ormoni tiroidei in eccesso.

  • Eccessiva supplementazione di iodio (non tanto tramite la dieta quanto mediante l’assunzione di integratori o medicinali che lo contengono, che può causare il gozzo ed esacerbare problemi già presenti alla tiroide.

Quali sono i sintomi dell'Ipertiroidismo?

  • Ansia

  • Disordini del sonno

  • Irritabilità

  • Ipertensione

  • Sindrome dell’intestino irritabile

  • Aumento del metabolismo

  • Gozzo diffuso

  • Senso dell’olfatto acutizzato

  • Tachicardia

  • Cambiamenti di peso (non dovuti a dieta o altre cause)

  • Diradamento dei capelli

  • Esoftalmia (una protrusione dei bulbi oculari oltre la norma)

  • Astenia muscolare

  • Irregolarità mestruali

  • Cambiamenti comportamentali con manifestazioni quali depressione, psicosi, manie e agitazione.

Stile di vita da condurre in caso di Ipertiroidismo

Innanzi tutto è fondamentale imparare a gestire lo stress. Esistono ormai numerosi riscontri scientifici che confermano quanto l'accumulo dello stress generi malattie autoimmuni. Nel caso dell'Ipertiroidismo viene a verificarsi un cerchio, nel senso che lo stress è sia una delle cause principali che lo scatenano, sia la malattia stessa diventa fonte di ansia ed ulteriore stress. Lo stress infatti provoca cambiamenti, sia a livello fisico che psicologico, che vanno ad impattare pesantemente sul funzionamento del sistema immunitario causando una serie di alterazioni neuroendocrine che portano a disordini autoimmuni e al danneggiamento di organi e tessuti.

Inoltre lo stress alza il livello del cortisolo nel sangue (il cortisolo è infatti definito l’”ormone dello stress”) causando disturbo al funzionamento dei neurotrasmettitori e peggiorando i sintomi dei disordini della tiroide. Si rende necessario quindi per chi soffre di questa malattia, crearsi delle abitudini in grado di diminuire lo stress:

  • Sperimenta lo Yoga e la Meditazione, soprattutto la pratica di Yoga Nidra

  • Ogni volta che puoi, inserisci come sottofondo delle tue attività, della musica rilassante

  • Utilizza degli Oli Essenziali calmanti

  • Passa più tempo possibile nella natura, soprattutto in montagna

  • Pratica esercizio fisico ma senza eccessi

  • Prendi in considerazione di fare delle sedute di Massaggio, molto indicato il massaggio Ayurvedico


Dieta da seguire

1) Segui una dieta antinfiammatoria.

Uno dei modi in cui una dieta sbagliata può causare risposte autoimmuni è quello di consumare frequentemente cibi contenentiallergenicome ad esempiolatte e derivatie tutto ciò che contiene glutine, questo perché l’organismo percepisce queste sostanze come una minaccia nel momento in cui non possono essere propriamente digerite ed assimilate.

Gli allergeni contribuiscono nel tempo all’insorgere della permeabilità intestinale


Che cos'è la "permeabilità intestinale"?

È una sindrome, definita intestino permeabile che non permette all’organismo di assimilare correttamente i principi nutritivi contenuti negli alimenti

Solitamente, tende a manifestarsi con sintomi piuttosto generici come ad esempio dolori al basso ventre, gonfiore all’addome, irregolarità intestinale che può portare ad episodi acuti e più o meno prolungati di stitichezza o diarrea, tutti sintomi che possono fa scambiare la sindrome dell’intestino permeabile con un qualche malessere passeggero o stagionale.

In realtà la sindrome da intestino permeabile è imputabile ad un’unica causa, ossia la formazione lungo la sua parete di microlesioni, permanenti o transitorie, con manifestazioni lievi che di norma a questo stadio coinvolgono soprattutto le cellule (enterociti) della parete intestinale, fino ad arrivare a forme più gravi o addirittura croniche che tendono ad interessare l’intero spessore della parete stessa.

Tutto questo provoca l’incapacità dell’intestino di assorbire in maniera selettiva tutte le sostanze nutritive che provengono dalla digestione corretta degli alimenti.


Cosa fanno gli allergeni: il tessuto interno dell’intestino viene progressivamente attaccato e danneggiato fino a diventare letteralmente un “colabrodo” che lascia entrare nel flusso sanguigno sostanze che invece dovrebbero rimanere all’interno dell’intestino stesso per essere eventualmente eliminate.

Questo flusso continuo di sostanze dannose finisce per intossicare il sangue, quindi di conseguenza tutto l’organismo, innescando risposte autoimmuni a catena.


Da quanto abbiamo visto, è fondamentale quindi seguire una dieta che non danneggi l'intestino, e sostenga il sistema immunitario. Adottare un’alimentazione cheriduca l’infiammazione sistemicaè uno dei modi più efficaci per normalizzare la funzionalità del sistema immunitario e creare un ambiente sano nell’intestino e di conseguenza per migliorare lo stato di salute del microbiota intestinale che è strettamente connesso al livello di salute generale dell’organismo.


Cibi da Consumare

  • Verdura fresca, meglio se consumata dopo una cottura leggera (ad esempio al vapore o saltata), che fornisce nutrienti e aiuta a combattere l’infiammazione. Se non sei di Dosha Vata puoi consumare occasionalmente anche succhi di verdura purché siano ottenuti con estrattore a bassa velocità.

  • Frutta fresca, da consumare moderatamente per il suo alto contenuto di zuccheri e lontano dai pasti. Dai la preferenza a frutti a basso contenuto di zuccheri come i frutti di bosco, i mirtilli, le fragole, le mele, le pere, le albicocche e i lamponi. Assolutamente da evitare i succhi di frutta industriali che a seguito della pastorizzazioneperdono il contenuto in fibre(che nella frutta non trattata tra le altre cose rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel sangue al momento del consumo) e le vitamine lasciando un prodotto costituito solo di zuccheri e privo di nutrienti.

  • Utilizza spezie come curcuma, cumino, zenzero, cardamomo, finocchietto, coriandolo che stimolano la digestione e contribuiscono a normalizzare l’attività del sistema immunitario

  • Assumi Probiotici per ricostituire il microbiota intestinale e aiutare a combattere la permeabilità intestinale. Fai attenzione però che siano probiotici di qualità, compatibili con il nostro intestino (alla fine dell'articolo ti indiamo una buona marca, facilmente reperibile).

  • Inserisci nella tua dieta Grassi sani che riducono l’infiammazione e sono indispensabili per proteggere il cervello e per il buon funzionamento del sistema nervoso. I grassi sani migliori sono il ghi, l’olio di cocco e l’olio di oliva.

Limita l’esposizione a prodotti tossici!

Ognuno di noi ogni giorno viene in contatto con una pletora di agenti tossici o potenzialmente tali dai quali siamo letteralmente circondati.

Si tratta di agenti chimici che si trovano nei comuni prodotti per la pulizia della casa, nei cosmetici, negli spray o diffusori di qualunque tipo (lacche e gel per capelli, profumatori per ambienti, candele profumate ed incensi di bassa qualità, ecc.), nei profumi, nei medicinali, negli antibiotici, nella pillola anticoncezionale.

A questo si aggiungano anche le sostanze disciolte nell’acqua potabile, fluoro e cloro in primis, che alterano il funzionamento della tiroide.

Nei limiti del possibile bisogna evitare o limitare l’esposizione a queste sostanze utilizzando il più possibile prodotti naturali anche fatti in casa (sul web si trovano infinite risorse per produrre in casa propria detergenti per la casa, cosmetici, dentifrici, saponi ecc.) o acquistati di produzione il più possibile naturale e biologica.


I rimedi naturali per trattare l’ipertiroidismo

Oltre ad intervenire su alimentazione e stile di vita vediamo quali sono i rimedi naturali che possono essere utili per trattare l’ipertiroidismo:

  • Valeriana e passiflora, utili per riequilibrare il sonno

  • Melissa, impedisce agli anticorpi di fissarsi alla tiroide

  • Ashwagandha, si tratta di una pianta adattogena molto usata nella medicina ayurvedica. Dato che ha la capacità di adattarsi alle condizioni in cui si trova l’organismo e di lavorare in sinergia con esso per riportarlo in equilibrio, l’ashwagandha può essere utile sia in caso di ipotiroidismo che di ipertiroidismo.


Qui sotto un ottimo Probiotico con un buon rapporto Qualità/Prezzo, altamente compatibile.


L’Aswaganda è un adattogeno naturale. Riduce naturalmente i livelli di stress e ansia. Modula il ciclo GABA, agendo sui livelli di serotonina (ormone del buonumore). Questa è un'ottima soluzione di origine Biologica


PASSIFLORA favorisce il rilassamento e il sonno in caso di stress; può risultare un valido aiuto per ritrovare il benessere mentale MELISSA contribuisce al rilassamento, al benessere mentale e al mantenimento di un normale tono dell'umore



Olio di cocco spremitura a freddo di ordine Biologica controllata. Questa è una confezione risparmio da 1L. L'Olio di Cocco è uno dei migliori grassi sani da inserire nella propria dieta, soprattutto a colazione!


Fai esercizio fisico quotidianamente

Fare ogni giorno esercizio fisico è un ottimo modo di ridurre lo stress e l’infiammazione a patto che sia piacevole e non esagerato.

Il sovrallenamento rischia infatti di aumentare il livello di stress e l’ansia e di consumare preziosa energia vitale.

Un'ottima abitudine è quella di praticare regolarmente Yoga e Meditazione. Puoi cominciare ritagliandoti del tempo a casa.


Visita questa pagina se vuoi dei suggerimenti per praticare da casa





Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il Sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali razioni sconsiderate.

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