Pulizia della lingua: perché è importante e come farla!

Aggiornato il: mag 28





Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più, da parte delle persone, l'interesse verso la depurazione, la disintossicazione e la pulizia del proprio corpo ma, come spesso accade, c'è la tendenza a voler raggiungere grandi risultati in poco tempo, senza fare prima piccoli fondamentali passi.



La mattina si è tutti molto di corsa e si pensa, erroneamente, che preparare il corpo ad affrontare la giornata significhi semplicemente farsi la doccia, vestirsi, pettinarsi, fare colazione.

In realtà, ci sono dei "riti" che bisognerebbe fare la mattina per attivare tutti gli organi interni del nostro corpo; uno fra tutti è, ad esempio, bere il famoso bicchiere di acqua tiepida con del limone come prima cosa della giornata, possibilmente 15minuti prima della colazione.

Acqua e limone, però, non dovrebbero essere ingeriti se prima non ci si è lavati la lingua; ebbene si: la cura della propria igiene orale è fondamentale ed è il primo passo per riuscire in una completa pulizia del proprio corpo

Con igiene orale, non s'intende il semplice "lavarsi i denti", ma anche -e soprattutto- lavarsi la lingua, non strofinando semplicemente lo spazzolino, ma utilizzando uno strumento chiamato "nettalingua", tipico raschietto in rame della tradizione Ayurvedica.

Facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire come mai quest'oggetto è così importante. Durante la notte, quando ci riposiamo, il nostro corpo cerca di disintossicarsi da tutte quelle tossine e sostanze nocive accumulate durante la giornata; non a caso infatti, quando ci svegliamo la mattina, una delle prime cose che facciamo è quella di andare in bagno a fare pipì, ad esempio. Non solo reni ed intestino sono gli organi che permettono di espellere le scorie del nostro corpo, ma anche la lingua.

Sarà sicuramente capitato anche a voi di svegliarvi la mattina con una patina bianca nella lingua, che in alcuni casi rimane anche durante la giornata; ecco, tale patina sono i batteri che preferibilmente dovrebbero essere tolti proprio appena svegliati, così da avere una corretta igiene della lingua per tutta la giornata.

Pensate semplicemente al fatto che, se tale operazione non viene fatta, il vostro organismo durante la notte espelle scorie e batteri attraverso la lingua e voi, come prima cosa la mattina, li ributtate giù bevendo un bel bicchiere d'acqua o facendo colazione.

Il nettalingua è quindi l'oggetto da utilizzare per riuscire a togliere questi batteri. Ma non solo! Sono infatti molti i benefici che si possono trarre dall'utilizzo costante del nettalingua:

- aiuta a migliorare il problema dell'alitosi;

- mantenendo la lingua pulita, aiuta a tenere sotto controllo il formasi di vesciche ed afte;

- dona la sensazione di avere la bocca pulita più a lungo;

- stimola la produzione di saliva che sappiamo essere molto importante per la digestione;

- tiene allenate le papille gustative;

- riduce la placca batterica ed i problemi gengivali, quindi dentali;

- riduce il muco.

I principali materiali cui si può trovare il nettalingua è il rame (consigliato) e l'acciaio inox. Ovviamente, in entrambi i casi, bisogna avere l'accortezza dell'utilizzo: dopo averne fatto uso, infatti, il nettalingua va lavato, asciugato (attenzione che non si ossidi) e messo in un luogo lontano da microbi e sporcizia. Una volta al mese è consigliato immergerlo in acqua fredda per farlo neutralizzare, riportandolo alla sua efficacia iniziale.

Tendenzialmente il nettalingua dovrebbe essere usato quotidianamente e, se necessario, anche più di una volta al giorno. Se però, per qualsiasi ragione, la lingua o la bocca presenta tagli o ferite, il nettalingua è meglio non utilizzato finché non siano ben cicatrizzate.

In quanto al suo utilizzo vero e proprio, il nettalingua è molto semplice ed intuitivo. Si prendono le due estremità con le mani, lo si appoggia sulla lingua più in fondo possibile e, con una lieve pressione, lo si porta fino alla punta, sciacquando dopo ogni passaggio. Un gesto che parte dal fondo fino all'estremità dunque ma che, come per tutte le cose, bisogna fare gradualmente senza traumatizzare la lingua (partendo troppo profondamente, ad esempio). All'inizio, finché la lingua non si sarà abituata alla pratica, si inizierà da metà di essa fino alla punta, per poi via via andare sempre più in profondità.





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