Estate e Ayurveda: perché diventiamo più irritabili, sensibili e reattivi (e come ritrovare equilibrio)
- Anna Biason

- 5 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min

L'estate è spesso associata a leggerezza, vacanze e vitalità. Eppure molte persone, proprio nei mesi più caldi, sperimentano irritabilità, infiammazioni, insonnia, nervosismo e una minore tolleranza verso ciò che normalmente gestiscono senza difficoltà.
Secondo l'Ayurveda non si tratta di una coincidenza. È l'effetto dell'aumento di Pitta, il principio del calore e della trasformazione. Comprendere questa dinamica permette di vivere l'estate con maggiore equilibrio, evitando che il fuoco che sostiene la vita diventi un fuoco che consuma.
In Ayurveda ogni stagione possiede qualità specifiche che influenzano direttamente il corpo e la mente.
L'estate è associata prevalentemente a:
calore
intensità
luminosità
secchezza
espansione
Queste qualità corrispondono alle caratteristiche di Pitta Dosha, composto principalmente dagli elementi Fuoco e Acqua.
Pitta governa:
digestione
metabolismo
trasformazione cellulare
capacità decisionale
discernimento
visione
Quando è equilibrato porta:
lucidità mentale
entusiasmo
buona digestione
capacità di realizzare
Quando aumenta eccessivamente può manifestarsi come:
irritabilità
impazienza
aggressività
infiammazione
ipercritica
insonnia
esaurimento
Perché in estate diventiamo più suscettibili
Molti pensano che l'irritabilità sia soltanto una questione psicologica.
L'Ayurveda osserva la situazione in modo diverso.
Quando il calore ambientale aumenta, il corpo deve continuamente lavorare per mantenere l'equilibrio interno.
Questo richiede energia.
Se a questo aggiungiamo:
giornate molto lunghe
sonno ridotto
alimentazione disordinata
eccessiva esposizione al sole
ritmi sociali più intensi
il sistema diventa più vulnerabile.
È per questo che durante l'estate molte persone riferiscono:
"Mi arrabbio più facilmente."
"Sono meno paziente."
"Mi sento nervosa senza motivo."
Non sempre è una questione emotiva.
Spesso è fisiologia.
I segnali di un eccesso di Pitta
L'eccesso di Pitta non si manifesta soltanto nel carattere.
Può comparire attraverso molti segnali differenti.
Nel corpo
sudorazione abbondante
vampate di calore
pelle sensibile
rossori
acne infiammatoria
occhi arrossati
reflusso gastrico
acidità
digestione troppo intensa
diarrea
Nella mente
irritabilità
perfezionismo esasperato
impazienza
tendenza al controllo
rigidità mentale
bisogno di avere ragione
Nelle relazioni
conflittualità
polemica
minore tolleranza
difficoltà ad ascoltare
Pitta raramente si presenta come debolezza.
Più spesso si presenta come eccesso.
Il fuoco non va spento
Uno degli errori più comuni consiste nel cercare di eliminare Pitta.
Ma Pitta non è un nemico.
Senza Pitta:
non digeriamo
non comprendiamo
non trasformiamo
non realizziamo
L'obiettivo dell'Ayurveda non è spegnere il fuoco.
È evitare che diventi incendio.
Il ruolo dell'alimentazione estiva
La prima medicina dell'estate è il cibo.
In questa stagione il corpo beneficia di alimenti che apportano qualità opposte al calore eccessivo.
Favorire
cetrioli
zucchine
finocchi
lattuga
melone
cocomero
pesche
mirtilli
riso basmati
coriandolo fresco
menta
cocco
Ridurre temporaneamente
peperoncino
eccesso di aglio
cibi molto fritti
alcool
eccesso di caffè
cibi molto acidi
Questo non significa eliminarli per sempre.
Significa adattarsi alla stagione.
Le erbe tradizionalmente utilizzate per calmare Pitta
Molte piante possiedono qualità rinfrescanti.
Tra quelle più utilizzate troviamo:
Rosa
La rosa è considerata una delle piante più armonizzanti per Pitta.
Tradizionalmente associata a:
cuore
fegato
sistema nervoso
Può essere utilizzata sotto forma di:
tisana
idrolato
petali essiccati
Melissa
Aiuta a calmare:
irritabilità
agitazione mentale
tensione nervosa
Particolarmente utile nelle giornate molto calde.
Coriandolo
Uno dei rimedi estivi più classici dell'Ayurveda.
Favorisce:
digestione equilibrata
riduzione del calore interno
supporto urinario
Finocchio
Rinfrescante e digestivo.
Può essere consumato:
come verdura
in infusione
come seme dopo i pasti
Il rimedio dimenticato: rallentare
Molte persone cercano rimedi nelle erbe.
Ma dimenticano il più importante.
La riduzione dell'intensità.
L'estate non chiede necessariamente di fare di più.
Chiede di fare in modo diverso come dico spesso.
Osserva quanto spesso il tuo sistema rimane acceso:
notifiche
lavoro
social
stimoli continui
esposizione costante
Pitta non aumenta soltanto per il sole.
Aumenta per tutto ciò che mantiene il sistema in uno stato di attivazione continua.
Un piccolo rituale estivo
Alla sera:
abbassa le luci
lava viso e piedi con acqua tiepida-fresca
applica qualche goccia di olio di cocco o rosa sui piedi
esegui 5 minuti di respirazione lenta
Non sembra molto.
Ma spesso il sistema nervoso non ha bisogno di qualcosa di straordinario.
Ha bisogno di ricevere il segnale che la giornata è terminata.
La lezione nascosta dell'estate
L'estate insegna una cosa che spesso dimentichiamo.
Il fuoco è necessario.
Ma non tutto ciò che può essere fatto deve essere fatto.
Non tutta l'energia disponibile deve essere consumata.
Non tutta l'intensità deve essere espressa.
Amministrare il fuoco con maturità, significa evitare di "bruciare di più", e imparare quanto calore serve davvero.
Namasté


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