top of page

In Ayurveda la direzione del gesto è terapeutica: perché come fai le cose conta più di cosa fai


Nell’Ayurveda non esiste gesto neutro.Ogni azione, anche la più semplice, porta con sé una direzione, e quella direzione determina il suo effetto sul corpo, sulla mente e sull’energia.
Questa è una delle differenze più profonde tra l’Ayurveda autentico e la sua versione moderna, spesso ridotta a elenco di rituali, prodotti o pratiche “da fare”. L’Ayurveda classico, invece, non si limita mai alla domanda che cosa fai, ma indaga soprattutto come lo fai, con quale qualità e in quale verso.

Ed è proprio qui che si apre una chiave terapeutica quasi dimenticata.


Nessun gesto è neutro: direzione, dosha e sistema nervoso


Secondo l’Ayurveda, ogni gesto umano agisce contemporaneamente su tre livelli:

  • Energetico (Prana)

  • Fisiologico (Dosha)

  • Neuro-sensoriale (sistema nervoso)


La direzione del gesto orienta il flusso del prana e informa il sistema nervoso su ciò che sta accadendo: nutrimento o dispersione, contenimento o scarico, radicamento o agitazione.


Eppure oggi:

  • si parla moltissimo di cosa fare (routine, rituali, pratiche),

  • raramente di come farlo,

  • quasi mai del verso con cui il gesto viene compiuto.


Questo è il punto che distingue immediatamente un approccio ayurvedico serio da:

  • blog divulgativi semplificati,

  • contenuti olistici generalisti,

  • spiritualità estetica o performativa.


Nel corpo non esiste simbolismo astratto: il corpo risponde a ciò che riceve, nel modo in cui lo riceve.


La direzione come linguaggio del corpo


Il corpo non comprende concetti, ma movimenti.La mente può essere distratta, ma il sistema nervoso registra sempre il verso del gesto.

Un movimento:

  • verso il centro comunica sicurezza, nutrimento, integrazione

  • verso l’esterno comunica scarico, rilascio, separazione


👉 Per questo, in Ayurveda, la direzione non è mai casuale.

Un gesto corretto, ma orientato nel verso sbagliato, può risultare:

  • dispersivo invece che nutriente

  • stimolante invece che calmante

  • indebolente invece che rigenerante


Tip Ayurvedica: Segui il verso del ritorno


Nelle pratiche ayurvediche tradizionali — abhyanga, igiene quotidiana, ritualità del mattino e della sera — esiste una regola sottile ma fondamentale:

  • I gesti che nutrono e radicano seguono un movimento verso il centro

  • I gesti che liberano e scaricano seguono un movimento verso l’esterno

Non è una regola simbolica, ma fisiologica ed energetica.


Esempi pratici

Quando applichi l’olio (Abhyanga):

  • movimenti lenti e centripeti su articolazioni e addome

  • movimenti lineari, continui sugli arti, senza gesti bruschi o spezzati


Il corpo riceve il messaggio: “puoi rilassarti, sei contenuto, sei sostenuto”.


Quando lavi il viso o compi un gesto di chiusura serale:

  • evita di “strofinare via”

  • accompagna il gesto verso il basso e verso l’interno

Questo favorisce il rilascio senza agitare Vata e senza stimolare eccessivamente Pitta.


Il sistema nervoso risponde al verso, non solo allo stimolo


Questo è il punto chiave, spesso ignorato.

Il sistema nervoso:

  • non reagisce solo a cosa tocchi,

  • ma a come quel tocco arriva.


Un gesto veloce, disordinato, centrifugo:

  • segnala urgenza

  • mantiene attiva la risposta di allerta


Un gesto lento, continuo, orientato:

  • comunica sicurezza

  • favorisce il passaggio allo stato parasimpatico

  • sostiene i processi di riparazione e integrazione


Per questo, in Ayurveda, la direzione del gesto è già terapia.


Disciplina, forma, incarnazione

Questo principio dialoga perfettamente con:

  • la disciplina gentile, non rigida ma precisa

  • la forma abitabile, che sostiene senza costringere

  • l’incarnazione, opposta alla spiritualità disancorata

Non si tratta di aggiungere rituali alla giornata. Si tratta di abitare quelli che già esistono, nel verso corretto.


Chiusura

In Ayurveda non si chiede di fare di più. Si chiede di fare nel verso giusto.

Non è il rituale a creare trasformazione. È la qualità con cui attraversi il gesto.

Ed è spesso in questi dettagli silenziosi — invisibili ma profondissimi — che il corpo smette di difendersi e inizia, finalmente, a guarire.


Namasté






Se questo articolo ha risuonato con il tuo modo di abitare il corpo, forse è il momento di approfondire.La Luna nel Corpo è il mio nuovo percorso ayurvedico dedicato alla ciclicità femminile, al ritmo naturale e a una disciplina gentile che non forza, ma accompagna.

Commenti


  • Instagram

Iscriviti alla Newsletter

Thanks for submitting!

Collabs

For PR and commercial enquiries please contact: 

equilibriumyogastudio@gmail.com

Biason Anna Maria P.Iva 01915340937

You can also reach out directly to me

Thanks for submitting!

© 2022 by EquilibriumYoga

bottom of page